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mercoledì 18 novembre 2009


Le donne e il governo della città - ragioni del dissenso, senso della proposta

Assemblea pubblica indetta dal “Coordinamento Donne e Potere”

Bari - 4 dicembre 2009 - dalle 17.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Bari


Le donne del Centro di Documentazione e Cultura, del comitato UnDesiderioinComune, del Partito democratico, della Rete Interregionale delle Rose Rosse del PD, dell’Associazione Arca-iniziativa democratica, e numerose singole e singoli nell’estate di quest’anno hanno dato vita a Bari al “Coordinamento Donne e Potere”. Si tratta di un gruppo caratterizzato dal desiderio di accomunare oltre le appartenenze una pluralità di voci, di esperienze e competenze catalizzando il protagonismo delle donne come soggetti politici.

A partire dall’ulteriore riduzione delle presenze femminili in ruoli istituzionali registrata dopo le ultime elezioni amministrative ed europee, il coordinamento ha centrato la sua attenzione sul deficit di democrazia di genere come sintomo di un più generale arretramento della cultura politica. Per questo abbiamo proposto al Sindaco appena riconfermato ed ai rappresentanti dei partiti una serie di azioni volte a riequilibrare la presenza femminile anche e soprattutto attraverso l’indicazione di criteri oggettivi e metodi di scelta.
In questi mesi abbiamo di fatto osservato come nella composizione del Consiglio Comunale, nelle scelte fin qui operate per costituire i diversi Organismi Istituzionali e nella presentazione del Programma di questa Amministrazione il nostro invito sia stato del tutto disatteso.
Consideriamo questo dato come uno dei segnali più visibili della lacerazione nel rapporto tra politica e società tutta, sia perché costituisce uno squilibrio gravissimo in termini di rappresentanza paritaria sia perché segnala come la politica, in particolare quella dei partiti, rimanga del tutto ingessata in un sistema di regole che, privilegiando appartenenze e alleanze, tiene drammaticamente fuori dai processi di governo interi capitali di competenze, idee, visioni del mondo.
In particolare crediamo che, per chi amministra, considerare marginale la politica e il pensiero delle donne, e superflua un’analisi sui generi, significhi privare tutti di un contributo indispensabile alla conoscenza ed al ri-pensamento delle città come luoghi di vita di donne e uomini, governate mettendo al centro i soggetti che le abitano, la qualità della vita e delle relazioni socio-culturali.
Il nostro percorso di riflessione e di elaborazione di iniziative e proposte è comunque continuato, e negli ultimi tempi il coordinamento ha intensificato il suo impegno promuovendo incontri con altre donne e uomini che in questa città avvertono l’esigenza di forme diverse di protagonismo politico, di partecipazione e di cittadinanza.

Per questo con l’Assemblea del 4 dicembre vogliamo rilanciare la nostra proposta di spazi di soggettività politica delle donne, allargando così il confronto che in questi mesi abbiamo avviato con altri cittadini ed altre associazioni.

In particolare intendiamo presentare alle cittadine, ai cittadini, al Sindaco ed ai rappresentanti dei partiti la proposta di adesione, e di realizzazione, della CARTA EUROPEA PER L’UGUAGLIANZA E LE PARITA’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI NELLA VITA LOCALE.
Una Carta, elaborata e promossa dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa - AICCRE, che invita gli enti territoriali a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati a favore di una maggiore uguaglianza delle donne e degli uomini.
Il Documento è fortemente ispirato al principio, ed al diritto per cui la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni è una condicio sine qua non della democrazia, e vincola gli enti locali alla realizzazione di Piani d’Azione volti ad integrare la dimensione di genere in tutte le loro attività con programmi adeguatamente finanziati.
Ci sembra una proposta concreta attraverso cui chiamare al confronto e alla discussione tutti i soggetti interessati ed invitare l'ente locale ad una chiara assunzione di responsabilità.
Il percorso previsto dalla Carta tra l’altro consente di riproporre in modo sistematico all’agenda politica degli Amministratori alcune delle azioni lasciate in sospeso o inascoltate finora. Pensiamo in particolare al Bilancio di Genere, alla definizione di un Piano dei tempi di conciliazione vita-lavoro, alla costituzione di un organismo consultivo che si occupi specificatamente di una lettura di genere della programmazione e dell’operato dell’Amministrazione.
Presenteremo inoltre durante l’assemblea il nostro Progetto per UNA CASA DELLE DONNE a BARI, spazio che consideriamo di rilevanza politica, culturale e simbolica per tutta la città, per la cui realizzazione è in corso una raccolta di adesioni.

La nostra intenzione, il nostro desiderio, è quello di continuare ad attivare tutte le risorse necessarie per essere presenti nella vita di questa città, in modo visibile, autorevole e propositivo.


COORDINAMENTO “DONNE E POTERE”:

Centro di Documentazione e Cultura delle Donne - Bari
UndesiderioinComune
Rete Interregionale Rose Rosse del PD
Donne del PD
Arca - Centro di Iniziativa Democratica

giovedì 18 giugno 2009

Donne prestanome di una politica di donne !


Chi è Patrizia Daddario? È una donna, è un simbolo, è un’opportunità ma è anche un incubo!

Un incubo che si concretizza: la perfetta adesione al modello di rappresentanza femminile in una politica ormai dilagante. Un modello da tempo tra noi temuto, ipotizzato ma mai seriamente combattuto sempre macerate dai tanti distinguo.

Ricordo discussioni infinite tra: è meglio nessuna donna in politica o una donna cretina in politica?

Abbiamo sprecato energie ed intelligenze in estenuanti battaglie sempre interne, e ci siamo coperte il capo di cenere quando gli stessi uomini di partito ci rinfacciavano l’incapacità e fare squadra: neanche le donne votano le donne!!! ( Ma neanche gli uomini votano gli uomini tout court)

E mentre noi discutevamo, fiere della nostra differenza, sempre impegnate nel rivendicare le nostre qualità ed i nostri “distinguo“ è arrivato Berlusconi che ha dato forma e legittimità ad uno dei nostri peggiori incubi!

La donna clone di un uomo, o meglio la donna prestanome .

Come quelle vecchine pensionate poverissime detentrici di spettacolari patrimoni. Appunto prestanome!

Donne prestanome di una politica di donne !

Svuotate dal di dentro, mantengono solo una esteriorità sempre più uniformata al vero proprietario, così bene illustrato dal magnifico lavoro di Lorella Zanardo “il corpo delle donne”.

Bocche, seni, glutei, nulla di più innaturale ed offensivo per chi cerca di non uniformarsi. Caricature spacciate per vera bellezza a cui, in un delirio collettivo, molte di noi cercano di uniformarsi A chi negare, dopo l’aiutino, un ritocchino?

Patrizia Daddario ci ha fatto comprendere ( ma forse lo abbiamo sempre saputo ) che il successo di una donna, economico, imprenditoriale ed adesso politico, passa per il letto del signore.

Sapevamo di ex mogli, segretarie e colf, accontentate con un posto in Parlamento, adesso siamo arrivate alla ricompensa per il soddisfacimento delle necessità erotico/sessuali!

Donne prestanome : C’è bisogno di donne in politica? Le sceglie il feudatario, c’è bisogno di rispettare le quote rosa? Le seleziona il signore!

Attendiamo con ansia un nuovo disegno di Legge : le poche sfuggite alla durissima selezione ed ugualmente elette , dovranno, prima della proclamazione, sottoporsi allo Ius Primae Noctis.

Potranno insediarsi solo successivamente!

Attendiamo quindi un approfondimento giornalistico, con l’esclusiva presenza dell’avvocato Ghedini che chiarirà l’esigenza di una legge del genere per non creare e rancori tra le elette

Che abisso di vergogna ! Vergogna per la qualità di questa politica

Una Patrizia Daddario inconsapevole scopre il gioco della presenza delle donne nella liste! Non importa chi tu sia e cosa tu abbia fatto, l’importante è essere “appetibile” e rispondere al capo!

E noi quando decideremo di dire Basta?

Una donna l’ha fatto ed ha immediatamente subito il gioco al massacro: prima il discredito, poi la propria immagine sbattuta nuda sulla copertina di un quotidiano di proprietà del Signore con un esplicativo titolo su la sua perfetta omogeneità al modello da lei contestato.

Diciamo basta e troviamo insieme, attraverso quei meravigliosi sentimenti di condivisione di cui siamo così esperte la maniera più efficace per opporci!

dott.ssa Magda Terrevoli
Presidente Commissione Pari Opportunità
Regione Puglia