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giovedì 4 giugno 2009
mercoledì 27 maggio 2009
Rosanna Favia

Mi chiamo Rosanna Favia, ho 34 anni e sono candidata al comune di Bari e alla circoscrizione di Palese-S.Spirito nella lista SINISTRA PER BARI.
Sono felicemente sposata da 7 anni e gioiosamente madre da 4. Durante gli studi ho sempre lavorato, svolgendo le mansioni più diverse: interprete, cameriera, operaia metalmeccanica, traduttrice, operatrice culturale, animatrice musicale, fino ad ottenere, all’età di 27 anni, il “posto fisso” presso Aeroporti di Puglia, azienda all’interno della quale faccio parte del Comitato Pari Opportunità.
Sono stati i campi di lavoro del Servizio Civile Internazionale e la formazione alla non-violenza a segnare profondamente il mio approccio alla vita e agli altri.
Sono curiosa, ottimista, innamorata della vita, dei colori, della musica e delle differenze ma, anche se tutto ciò mi ha portata spesso molto lontana, sono rimasta legata alla mia terra, senza rimpianti.
Sarei contenta di contribuire al miglioramento di questa città, già iniziato con la coalizione di Emiliano, di poter proporre idee concrete per rendere più vivibile ogni quartiere, attraverso la mia semplicità e la mia sensibilità, e tutto questo grazie al vostro voto.
martedì 19 maggio 2009
E nelle circoscrizioni? La lista delle candidate..
Circoscrizione I Palese - S.Spirito
Chiusolo Anna
Favia Rosanna
Italiano Teresa
Tisti Maria Stella
Circoscrizione II San Paolo - Stanic
Chiusolo Anna
Loprieno Linda
Lovreglio Giorgia
Circoscrizione III Picone - Poggiofranco
Battista Valeria
D'Angelo Gemma
Galbiati Marcella
Circoscrizione IV Carbonara - Ceglie - Loseto
Balice Angela
Carmosino Concetta
Cassano Anna
Rielli Isabella
Sciacqua Gaetana
Circoscrizione V Japigia - Torre a Mare
Bitetto Francesca
De Bartolo Maritza
Martiradonna Giuliana
Panebianco Annamaria
Circoscrizione VI Carrassi - San Pasquale
Cavone Teresa
Grandolfo Loredana
Romano Maria
Circoscrizione VII Madonnella
Losurdo Angela
Massagli Pasqua
Ruscelli Rossana
Tramontano Elisabetta
Circoscrizione VIII Libertà - Fesca S.Girolamo Marconi
Delle Foglie Costanza Ilaria
Introna Anna
Lorusso Isabella
Mattia Angela
Bitetto Francesca
Circoscrizione IX Murat S.Nicola
Casta Maria
Chiusolo Anna
Favia Rosanna
Italiano Teresa
Tisti Maria Stella
Circoscrizione II San Paolo - Stanic
Chiusolo Anna
Loprieno Linda
Lovreglio Giorgia
Circoscrizione III Picone - Poggiofranco
Battista Valeria
D'Angelo Gemma
Galbiati Marcella
Circoscrizione IV Carbonara - Ceglie - Loseto
Balice Angela
Carmosino Concetta
Cassano Anna
Rielli Isabella
Sciacqua Gaetana
Circoscrizione V Japigia - Torre a Mare
Bitetto Francesca
De Bartolo Maritza
Martiradonna Giuliana
Panebianco Annamaria
Circoscrizione VI Carrassi - San Pasquale
Cavone Teresa
Grandolfo Loredana
Romano Maria
Circoscrizione VII Madonnella
Losurdo Angela
Massagli Pasqua
Ruscelli Rossana
Tramontano Elisabetta
Circoscrizione VIII Libertà - Fesca S.Girolamo Marconi
Delle Foglie Costanza Ilaria
Introna Anna
Lorusso Isabella
Mattia Angela
Bitetto Francesca
Circoscrizione IX Murat S.Nicola
Casta Maria
lunedì 11 maggio 2009
Tommy Ditano

Tutt* mi conoscono come Tommy.
Il mio percorso politico inizia a 19 anni incrociando le donne di Arcilesbica Bari.
Dopo questo incontro la mia vita cambia.
Cambia il mio modo di percepire la diversità, non più come un isolamento ma come una ricchezza fondamentale per tutt*.
Una ricchezza che assorbo ogni giorno, che condivido e che dopo anni (ancora pochi) cerco di trasmettere a chi non la considera tale.
E' per questo che oggi sono in prima fila con tante donne, con le mie AMICHE, con donne extracomunitarie, con donne madri, con donne figlie, con donne forti ed indipendenti... DONNE CHE HANNO DESIDERI IN COMUNE.
Donne che desiderano una città migliore per tutt*.
Un desiderio universale, che guarda la città come luogo possibile di crescita,
come fonte di energia sana, come territorio di tutt* e per tutt*.
"I sentimenti, le esperienze e il comportamento sono di solito prova d'identità ed allo stesso tempo è l'identità che dà loro significato."
King 1993
Carmela Cecca

Sono nata il 6 agosto del 1971 a Bari. Conseguita la maturità classica al liceo “Socrate”, mi sono poi laureata in Giurisprudenza con 110 e lode presso l’Università di Bari. Dopo gli anni necessari allo svolgimento della pratica forense, ho superato l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato, con iscrizione all’albo a partire dal 2002. Ho svolto la professione di avvocato, in materia civile, di diritto di famiglia e delle società, muovendo i primi passi, in una situazione certamente non stabile dal punto di vista lavorativo, presso uno studio legale per tre anni.
Intanto nel 2001 conseguivo l’abilitazione all’insegnamento nelle discipline giuridico-economiche con il concorso a cattedre. Nel 2005, certa di avere maggiori possibilità, decidevo di spostare la mia domanda per le supplenze presso il Provveditorato agli Studi di Torino. A questo punto la mia vita ha subito certamente una svolta, il cui valore, positivo o negativo che sia, ancora oggi mi sfugge, vista la situazione in cui versa attualmente l’istruzione pubblica (!). E’ certo che lo sradicamento dai propri affetti, dalle proprie abitudini, dalla propria cultura è sempre una scelta dolorosa. Ho lì prestato servizio per lo Stato Italiano, credendo nel mio ruolo di insegnante, per qualche anno della mia vita finché, con la prospettiva delle 150.000 assunzioni programmate dal governo Prodi, ho deciso di ritornare nella mia città. Non potevo immaginare che quel piano sarebbe stato interamente azzerato dal governo Berlusconi.
Ho in seguito conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno agli alunni diversamente abili, un master di 1° livello, un corso di specializzazione triennale in “Diritto dell’Economia Urbana”.
Come tanti precari ho accumulato titoli. Ho fatto quanto richiesto dalla tanto decantata “meritocrazia”, eppure non ho ancora un lavoro stabile, ciò dimostra quanto essa sia solo, per questo governo, una strumentale propaganda.
Oggi la situazione dell’istruzione pubblica è a dir poco precipitata, vista la pesantissima situazione dei tagli previsti nei territori del Sud ed in particolare nella provincia di Bari.
A tutto questo si aggiunge che non c’è più nemmeno la possibilità di poter “ritentare la fortuna” al Nord, da quando il Governo, sulle spinte della Lega, ha tolto agli insegnanti precari la possibilità di trasferirsi nelle graduatorie di un’altra provincia. E’ paradossale che si possa “circolare” in Europa ma non all’interno del territorio nazionale.
LA REAZIONE A QUESTO GRAVE STATO DELLE COSE RAPPRESENTA LA SPINTA MOTIVAZIONALE DELLA MIA CANDIDATURA.
Sono una tra i 10.000 insegnanti vincitori di almeno un concorso che attendono nelle graduatorie di Bari, una tra le tante… con la passione per l’insegnamento.
Gilda Caruso

Mi chiamo Gilda Caruso, ho quasi 62 anni e ho sempre cercato di agire nella mia vita avendo in mente l’idea che una società più giusta è una società di sinistra. Nella mia professione, docente universitario di Medicina e presidente del corso di laurea in medicina e chirurgia, non è sempre possibile esternare apertamente il proprio pensiero e orientamento politico, abbiamo già tante gatte da pelare normalmente senza metterci anche a discutere di politica. E’ però certamente sempre possibile, rispettando le idee altrui, cercare di agire in modo tale da mettere tutti, docenti e studenti, nelle condizioni di pari opportunità, di rispetto delle rispettive esigenze in un confronto libero e non subordinato dai ruoli. I valori che cerco di portare avanti nelle mie scelte professionali ma anche e soprattutto nella mia vita quotidiana di madre e di cittadina, sono alla base della scelta di candidarmi per il Comune di Bari per Sinistra e Libertà. Il mio intento, come già avvenuto in passato in una precedente votazione, è quello di portare il mio contributo perché qualcuno di noi possa poi, in Comune, mettere in pratica le idee di tutte noi, donne di sinistra, insieme e in accordo anche con gli uomini, i generi sessuali e le provenienze etniche più varie.
sabato 9 maggio 2009
Veralisa Massari
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IO SONO DI SINISTRA
Sono nata a Bari nel 1974, dopo il liceo classico mi sono laureata in diritto internazionale pubblico. Mi sono specializzata in diritto del commercio internazionale a Torino, nella convizione che la trasformazione dell'economia dovesse passare dall'internazionalizzazione dei diritti per tutti, e dopo un periodo di lavoro con le imprese italiane in Albania, oggi vivo a Bari e sono avvocato.
Sin dai tempi del liceo appassionata di politica, non ho mai potuto votare il PCI perchè si è dissolto prima che raggiungessi l'età del voto. Ho militato nel movimento della Pantera tra gli studenti medi e mi sono impegnata a sinistra nella poltica universitaria nell'associazione nata da quel movimento, Samarcanda. Sono stata rappresentante degli studenti per la lista Liberamente, con la quale mi sono battuta per il diritto allo studio e per la libertà della ricerca e dell'insegnamento, contro le deteriori riforme universitarie varate da Ruberti in poi, che hanno progressivamente destrutturato il valore della formazione universitaria.
Dopo le battaglie contro il berlusconismo... Dopo troppi anni nei quali mi sono dovuta adattare alla necessità di andare a votare "contro"... Mi sono ingaggiata nel lavoro per il progetto politico di ricostruzione della sinistra, perché tornasse nell'agenda politica il ribaltamento del sistema di sviluppo, il lavoro, i diritti, le libertà, l'uguaglianza sostanziale e, quindi, la valorizzazione delle differenze.
Con la costituzione dell'associazione La Sinistra Barese, dal settembre 2008, in tanti lavoriamo per ritessere i fili dei sinistrati diffusi che, come noi, sentono il bisogno di un luogo vero di discussione e crescita politica per la collettività, per perseguire la trasformazione dello stato di cose presente e della società.
Non credendo nella possibilità di sottrarsi alle responsabilità della politica, le elezioni comunali a Bari del 2009 costituiscono quindi per noi una tappa ineludibile: per poter continuare il cammino avviato, per andare avanti e per perseguire la creazione di questo nuovo soggetto politico, di cui sentiamo tanto il bisogno e che vogliamo costruire insieme. Per questo ho accettato l'invito ad essere candidata nella lista SINISTRA per BARI.
Le donne candidate in SINISTRA per BARI desiderano una città pubblica, libera, sicura, coesa ed integrata e intendono realizzare questo progetto con un lavoro di squadra che produrrà politiche innovative nel territorio.
– vogliamo promuovere legalità e sicurezza attraverso la vera partecipazione permanente della cittadinanza alle decisioni strategiche della città, con il bilancio partecipato e il bilancio di genere;
– vogliamo che la politica edilizia pubblica e privata risponda a criteri di impatto zero e di risparmio energetico, mediante l'uso esclusivo di energie rinnovabili e dando priorità al riuso degli immobili urbani, anche al fine di creare posti di lavoro, di avere cura del territorio e delle persone che lo abitano e che lo vivranno in futuro;
– vogliamo che le politiche sociali siano ampliate, che siano migliorati e ampliati i servizi alla persona e riteniamo che per questo il piano dei tempi e degli spazi della città possa costituire un utile strumento.
Teresa Santostasi

Mi chiamo Teresa Santostasi, classe '51, coniugata da 30 anni, ho un figlio maschio di 26.
Sono biologa ospedaliera, orgogliosa di essere dipendente del pubblico impiego, tutt'altro che fannullona, amo il mio lavoro in laboratorio, ma non trascuro le problematiche connesse ai processi della qualità, per il miglioramento dei servizi pubblici, ponedo particolare attenzione alle tematiche della comunicazione.
Svolgo attività sindacale nella FP-CGIL, pienamente convinta della insostituibile funzione di un grande sindacato che abbraccia tutte le categorie professionali, in grado di capitalizzare e valorizzare le battaglie dei lavoratori.
Avevo poco più di 16 anni quando sono riuscita a dare un nome alla voglia di cambiamento ed alla indignazione che crescevano con me: mi sono iscritta al Partito Comunista di Enrico Berlinguer dove, da donna comunista, ho combattuto le battaglie civili dell'aborto, del divorzio, per il diritto alla salute, il diritto allo studio, la parità di genere.
Sono alla ricerca di una "sponda politica" che faccia delle questioni del lavoro, uno dei temi principali, rappresentativa delle richieste di tutte e di tutti e delle nostre energie; che si spenda per la difesa dei precari e che dica NO al lavoro pubblico come arma contro gli immigrati; che consideri il territorio cittadino non terra di rapine e di conquista, ma la casa di tutte e di tutti, impegnandosi per la difesa dell'ambiente come questione vitale per la salute; che contribuisca alla creazione di posti di lavoro attraverso la riqualificazione urbana, sopprimendo realmente le barriere architettoniche, creando vere piste ciclabili capillari e ramificate per tutta la città; che guardi all'integrazione tra le politiche sociali e sanitarie, con le politiche urbanistiche, dei trasporti e del territorio, attuando un vero e proprio "piano regolatore del sociale"; che rilanci la sanità pubblica, riqualificandola e dando risposte percepibili dai cittadini come concreto miglioramento dei loro bisogni di salute e che unisca in un patto per la qualità, i bisogni ed i diritti degli operatori, con quelli dei malati; che metta in campo le migliori esperienze di sistemi per l'accesso alle prestazioni sanitarie, con servizi unificati di prenotazione, semplificando l'accesso alle strutture sanitarie; che difenda e veda applicata la legge 194 e l'accesso alla pillola del giorno dopo, nel rispetto dell'autodeterminazione delle donne; che dica NO alle ronde e alla militarizzazione della nostra città, spacciandole come sicurezza; che favorisca l'accesso dei migranti ai servizi, attraverso l'istituzione di specifici sportelli in tutti i quartieri.
La lista "Sinistra per Bari" può rappresentare il primo passo di un cammino più lungo e ambizioso: la costruzione della sinistra che serve alla nostra città.
Per questo sono candidata al comune di Bari, la mia città.
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Teresa Santostasi
venerdì 8 maggio 2009
Pina Cotroneo

Mi piace stare con la gente ed ascoltare le storie che mi raccontano, mi piace raccontare di me, ma con discrezione, mi piace tendere la mano a chi ne ha bisogno e ritirarla quando mi sento ingannata,
mi arrabbio oltre misura per tutte le ingiustizie…. e....... sono molto arrabbiata.
Mi piace pensare di poter cambiare le cose che non vanno e cercare di vivere in una società più giusta.
Vorrei vivere in una città profumata, vivace, intelligente, immersa nel verde, operosa ed attenta ai bisogni di tutte e tutti, dove ogni persona ha diritto di cittadinanza;
vorrei vivere in una città dove ogni persona ha le stesse opportunità di lavoro e tutti insieme un lavoro dignitoso e remunerato;
vorrei vivere in una città che sia paladina di giustizia sociale ed esempio di sana amministrazione; vorrei vivere in una città dove la Scuola e L'università siamo il luogo della formazione e della cultura;
vorrei vivere in una città che accoglie il forestiero e lo sostiene;
vorrei vivere in una città che si sviluppa in maniera sostenibile;
vorrei vivere in una città dove la diversità di genere, culturale, etnica, religiosa e sessuale sia una risorsa;
vorrei vivere in una città a misura di donna, di anziano, di bambino, dove la misura diventa un obbiettivo da raggiungere.
Questa città non è Bari, ma, insieme, possiamo cercare di renderla tale.
Qualcosa è stato già fatto e altro ancora si può fare.
Io con le mie compagne di lista pensiamo che un cambiamento è possibile solo se INSIEME collaboriamo e lavoriamo per questo fine comune.
Il primo passo per avvicinarci a quel tipo di città è intraprendere insieme una scommessa elettorale, senza individualismi, ma con la consapevolezza che il bene privato sia il bene collettivo.
..........Un Desiderio in.. Comune per tutti........................
lunedì 4 maggio 2009
Monica Dal Maso

Sono Monica Dal Maso, sono una economista, formatrice in comunicazione interculturale ed economia solidale. Formo i volontari in servizio civile e guido adulti e minori in percorsi di cittadinanza attiva e diritti umani.
Sono vice presidente dell’Associazione di Volontariato Vox Popoli (www.voxpopoli.org).
Sono una donna meridionale, fiera della sua identità e appartenenza geografica.
Ho scelto di candidarmi per le prossime amministrative al Comune di Bari, nella lista "Sinistra per Bari".
Chi mi conosce meglio sa quanto abbia sempre fatto politica (in termini di polis) in tutto ciò di cui mi occupo quotidianamente. Ho avvertito la politica “partitica” lontana dalla gente, in seguito ho maturato l’idea che finché non ci si mette in gioco fino in fondo non si può davvero cercare di cambiare il sistema dal suo interno.
Partecipare alla politica sia come elettori che come “eleggibili” è un atto di cittadinanza attiva dovuto.
In questa scelta è stato fondamentale per me pensare a coloro dei quali mi occupo (e pre - occupo) quotidianamente, i più semplici, i minori, i migranti, i rom... per i quali il ritorno della destra al governo della città comporterebbe un violento arresto dei processi di integrazione sociale e di tutela dei diritti umani.
Desidero promuovere la possibilità di avere una città che cresce nella capacità di dialogo tra le differenze (vere risorse umane) e nella tutela e promozione dei diritti socio-economici di tutte/i.
Una città capace di futuro, in cui arrestare la fuga di cervelli e la sfiducia nelle proprie possibilità e promuovere la partecipazione di tutte/i alle scelte politiche, economiche e sociali.
Una città in cui efficienza ed equità coesistano con pari dignità, una città solidale.
Continuerò a fare politica, come ho sempre fatto, con i toni e le modalità che mi appartengono, convinta che se davvero si vuole essere al servizio delle/i cittadine/i il percorso intrapreso e l’obiettivo che si vuole raggiungere devono coincidere con coerenza e fedeltà a se stessi.
Credo che noi donne siamo portatrici di un nuovo modo di interpretare la politica, di essere comunità e renderla feconda, quando ci viene permesso.
sabato 2 maggio 2009
Monica Mc Britton

Donna, brasiliana per nascita e formazione (e quindi extracomunitaria immigrata) e italiana per scelta (innamorata della Costituzione italiana), docente universitaria di diritto del lavoro, comunista e laica.
Comunista perché pensa ancora “di poter essere viva e felice solo se lo sono anche gli altri”. L’azione collettiva è la leva fondamentale per superare le condizioni di ingiustizia sociale. Fra queste, mi stanno particolarmente a cuore quelle di genere e quelle degli stranieri.
Laica perché credo che vi debba essere pari dignità tra credenti di tutte le fedi, ma anche tra credenti e atei.
Una candidatura in una lista di sinistra ha senso solo all’interno di un progetto collettivo.
Credo che nella Sinistra per Bari ci sia un tale progetto
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Monica Mc Britton
Rosy Paparella

Sono Rosy, Rosy Paparella. Sono insegnante, formatrice in ambito sociale, counselor. Non mi sono mai candidata. Ma mi sono sempre occupata di politiche di genere e diritti delle donne, di cultura della pace e della nonviolenza, di laicità e di uguaglianza.
Guardo a questa scadenza elettorale come ad un’ulteriore tappa del mio percorso personale e politico, e voglio mettermi in gioco, mantenendo forte il legame con tutte le mie esperienze, nel movimento delle donne, nel mondo della scuola ed in quello dei servizi sociali.
Porto con me l’ impegno collettivo che, da tempo, mi unisce alle donne che in questa città lavorano per affermare le soggettività femminili, e per renderne visibili idee, pensiero e saperi.
Così come è forte il mio desiderio di portare all’attenzione di tutte e di tutti la questione della Scuola Pubblica, e delle scelte che, in nome di logiche di bilancio, con scellerata frettolosità ne stanno svalutando il ruolo di Capitale per il nostro Futuro.
Mi interessa la sfida coraggiosa di ripensare a politiche sociali ed economiche che costruiscano modelli di sviluppo sostenibili per tutte e per tutti, a partire dal contrasto delle discriminazioni e dalla riduzione delle disuguaglianze. In primo luogo penso alla disuguaglianza che fa di una maggioranza numerica, le donne, una minoranza sotto il profilo della partecipazione e dell’accesso alle risorse.
Nella città che desidero tutte le differenze sono preziose, e sono i valori da cui trarre nutrimento per crescere.
Nella città che desidero il sostantivo “potere” sa trasformarsi nel verbo che dà voce , rende visibili , e ci fa sentire che Possiamo costruire una vita migliore.
Perché “ Se pensi che manchi qualcosa…allora fallo tu!! (Toni Morrison)
Rossana Ruscelli

Mi chiamo Rossana Ruscelli.
Sono candidata al Comune di Bari e alla Circoscrizione Madonnella per SINISTRA PER BARI.
Ho partecipato sin dal suo nascere alla formazione dell’associazione che, passando attraverso Usciamo dal silenzio (che si rifaceva ad un ambito nazionale), è diventata Lottononsoloamarzo.
Ma che ancor prima di strutturarsi in una forma giuridica, è stata il bisogno di alcune donne di ritrovarsi.
Col tempo - con i nostri tempi, i tempi delle donne…tempi di conciliazione,tempi interrotti, spezzati, tempi che devono tener conto del lavoro, dei figli, della cura dei nostri anziani, dell’essere, in alcuni casi capo famiglia - siamo diventate tante.
Costantemente, incessantemente impegnate a non perdere il filo del discorso iniziato.
Una vera squadra, con ruoli assolutamente interscambiabili,senza protagonismi, ma con l’unico obiettivo di raggiungere il risultato desiderato.
E nella stessa ottica, con le stesse modalità, intendiamo intraprendere questa campagna elettorale. Per noi, ha senso perché siamo tante e tutte insieme, per noi ha senso perché non è importante chi riuscirà, quanto i risultati che vogliamo ottenere. Chiunque di noi ci rappresenta tutte. Il nostro impegno maggiore sarà riuscire a declinare tutte le aspettative, le speranze, le azioni politiche, al femminile.
Non ci sono temi neutri, non ci sono temi che riguardino le donne, quanto uno sguardo differente sull’esistente.
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